FaberFest, UN LABORATORIO DI COMUNITÀ

FaberFest, UN LABORATORIO DI COMUNITÀ

Non una semplice festa, ma un laboratorio di comunità.

A distanza di qualche settimana da FaberFest (che si è svolta sabato 13 giugno a Rimini), resta l’immagine di un Parco Fabbri pieno di persone, musica, sport, creatività e relazioni. Una giornata capace di riunire associazioni, gruppi informali, artisti, educatori, volontari e giovani provenienti da esperienze diverse, dimostrando quanto sia ricco e vitale il tessuto sociale del territorio riminese.

L’iniziativa è nata all’interno del progetto PLACE2BE, promosso dal Comune di Rimini e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la l.r. 14/2008, ma il suo vero motore sono stati gli incontri quotidiani costruiti sul territorio.

«Faber Fest dimostra concretamente come la progettazione dal basso possa ridefinire lo spazio pubblico – spiega Valerio Minicucci, coordinatore dell’area giovani dell’Associazione Sergio Zavatta –. Spesso c’è il rischio che i finanziamenti pubblici si traducano in progetti calati dall’alto. Questa volta abbiamo voluto fare il contrario. Nulla è stato pianificato a tavolino: la vera scintilla sono stati gli incontri quotidiani, le relazioni nate spontaneamente in strada».

Da quei legami è nata una rete che ha coinvolto i Centri Giovani RM25, Casa Pomposa e Grotta Rossa, CoRNer Informagiovani, l’Associazione Blob e molte altre realtà che ogni giorno lavorano con e per i giovani.
Il risultato è stato un pomeriggio capace di unire sport, musica, arte, laboratori creativi, educazione di strada, inclusione sociale e cittadinanza attiva. Un mosaico di esperienze che ha visto protagonisti bambini, adolescenti, giovani e adulti.

«Più che una festa, è stato un catalizzatore sociale», continua Valerio, per tutti Wolli. «Dai bambini impegnati nelle gare di skate ai ragazzi del torneo di calcetto, fino ai giovani che si sono raccontati attraverso la musica. È stata importante anche la risposta dei soci del Centro Anziani che hanno aperto le porte dei loro spazi. Il risultato è stato un incontro intergenerazionale che ha visto un’intera comunità riappropriarsi di un luogo già vivo, ma dalle straordinarie potenzialità».

Tra i protagonisti della giornata c’erano anche gli skater, i writer, i breaker e i musicisti che vivono abitualmente il Parkino. Per molti di loro FaberFest ha rappresentato un’occasione per esprimersi e condividere la propria passione.

«Esibirmi al Faber Fest portando i miei testi e la mia energia in un contesto dedicato all’hip hop ha rappresentato per me un’occasione speciale», racconta Kriks, giovane rapper che si è esibito durante l’evento. «Rapper, breaker, writer e skater riuniti in un unico luogo che risuonava delle vibrazioni di ognuno di noi. Le discipline e le passioni che ci animano hanno decorato la cornice che abbiamo delineato insieme, rendendola brillante».

www.aclirimini.it
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