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Lug 13 2012

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San Marino apre alle coppie gay, Negri: «Gravissima disattesa di un valore non negoziabile» Coppie gay, San Marino apre. Mosignor Negri: «Gravissimo» | Tempi.it

Una legge, approvata nella Repubblica di San Marino, riconosce alle coppie omosessuali diritti che finora spettavano solo ai coniugi che convivono “more uxorio”, ossia “secondo il costume matrimoniale”. La norma, approvata settimana scorsa, modifica quella precedente, la cosiddetta Istanza D’Arengo, che riconosceva al convivente di un cittadino dello Stato il permesso di residenza. La novità principale sta nell’introduzione nella giurisprudenza del paese di un principio più ampio della modifica in sé: le convivenze tra persone dello stesso sesso, in quanto considerate “more uxorio”, vengono di fatto comparate totalmente alle convivenze considerate simili al matrimonio. Il passo in avanti è chiaro e l’intento di modificare l’ordinamento pure. Come sottolinea in un comunicato stampa monsignor Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino: «Innegabile – scrive il vescovo – la modificazione della natura profonda della famiglia, che sta alla base della convivenza sociale». Così ieri Negri, che settimana scorsa aveva parlatoa Tempi della Chiesa americana, che si batte contro leggi contrarie alla natura umana, come di un testimone da imitare, ha deciso di intervenire a costo di scatenare l’ira di molti. Spiegando cosa lo spinge a farlo, «il dovere di coscienza di intervenire», il vescovo ha parlato delle «domande di intervento che mi sono pervenute da moltissimi cittadini sammarinesi, credenti e no». E così ha chiarito che una tale decisione è grave sia per i non credenti, perché «colpisce un principio fondamentale, non solo e non tanto della tradizione cattolica, ma anche del comune sentire della nostra tradizione», sia per i cattolici, perché «in disaccordo con una posizione che il Magistero della Chiesa ha tradizionalmente condannato lungo tutta la storia». Menzionando poi la visita di papa Benedetto XVI, che aveva esortato le istituzioni a un recupero della tradizione del Paese, Negri ha rilevato con preoccupazione l’archiviazione della «visita del Santo Padre annullando così la sua verità». Infine, ha corretto i cattolici spiegando di non poter «non ricordare a coloro che, a vario titolo, millantano nei partiti e nelle istituzioni e si sentono o intendono essere esplicitamente cattolici, che con questo voto hanno gravemente disatteso la posizione della Chiesa (…) andando contro uno dei valori che il papa Benedetto XVI definisce valori non negoziabili». Le risposte del mondo politico sono state diverse. La modifica, passata con 33 voti favorevoli e 20 contrari, già nelle dichiarazioni di voto aveva trovato il via libera di Ap, Psd, Psrs, Sinistra Unita e Moderati. Solo il Partito democratico cristiano sammarinese (Pdcs), infatti, ha risposto in blocco d’accordo con il vescovo: «Dall’enfasi che le organizzazioni omosessuali hanno dato alla deliberazione, e dagli interventi del presidente di Lgbt Pazzini (che ha presentato l’istanza, ndr), sembra chiaro che l’obiettivo dei proponenti non sia la semplice possibilità di coabitazione per una coppia omosessuale, ma il riconoscimento implicito da parte della Repubblica di San Marino della convivenza fra persone dello stesso sesso, assimilandola alla convivenza more uxorio». Perciò il Pdcs, che già nel corso della discussione aveva espresso la sua contrarietà all’accoglimento dell’istanza così come formulata, ha riaffermato «le inevitabili contraddizioni di ordine pratico e giuridico che dovranno essere affrontate, e sostiene la necessità di una profonda riflessione prima di legiferare in tal senso. Inoltre, ribadisce il valore non negoziabile che la Famiglia (eterosessuale e monogamica) riveste quale cellula fondamentale per la società civile e per il diritto naturale, oltre che per la tradizione cattolica e popolare, patrimonio identitario della nostra Repubblica». @frigeriobenedet Leggi di Pi�: Coppie gay, San Marino apre. Mosignor Negri: «Gravissimo» | Tempi.it Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

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