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Ott 24 2012

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“RINNOVATI NEL SUO SPIRITO” C’è una speranza più affidabile di quella cristiana? 2012-13


ANNO DELLA CONFERMAZIONE DELLA FEDE

“Il rinnovamento della fede deve essere la priorità nell’impegno della Chiesa intera ai nostri giorni”(Benedetto XVI)

Motivazioni dell’articolazione
–          Dedicare questo anno al tema “la confermazione della fede” (sono evidenti i due poli, anche se legati indissolubilmente) non può restare sulla carta, ma deve tradursi in intuizioni, sottolineature catechistiche e pastorali e gesti sia a livello di comunità e parrocchie che diocesani.
–          Necessità di legare in un progetto organico e di largo respiro quanto ormai è tradizionale, e di dare un contesto a quanto di nuovo viene proposto.

Attenzioni
–          “Non mettere troppa carne al fuoco” e  puntare su ciò che può riuscire.
–          Non aver paura di osare, puntando anche su cose nuove.
–          Cogliere tutte le occasioni per aiutarci a superare i campanilismi e le chiusure, sia attraverso momenti formativi che la preparazione e conduzioni di gesti ed eventi.
–          Sottolineare la dimensione vocazionale di questo anno nella prospettiva che interpella tutti i cresimati: dall’universale vocazione alla santità alla vocazione personale di ogni battezzato.
–          Assumere seriamente come parrocchie il progetto diocesano di IC.

Obiettivi di fondo

  • Nelle comunità cristiane si riflette  sul dono della fede, confermato da Dio nell’effusione dello Spirito nella cresima e dal credente all’interno della comunità cristiana.
  • Le comunità cristiane, grazie ad un intenso lavoro di formazione spirituale e pastorale,  crescono nella fede e nella capacità di comunione ecclesiale.  In particolare aumenta la consapevolezza di essere parte dell’unica Chiesa particolare unita intorno al vescovo.
  • Si riflette sulla cresima intesa come il sacramento dell’IC che inserisce più pienamente nella Chiesa particolare e abilita alla missione di annunciare e testimoniare il Vangelo.
  • In collegamento con il sacramento della Cresima si sottolinea la comune vocazione alla santità che il dono dello Spirito fa crescere in tutti i battezzati e si riflette sulla esperienza della vita cristiana come risposta alla vocazione personale che ognuno riceve.
  • Cammino verso la pastorale integrata: in questo anno le comunità vengono sensibilizzate alla necessità e positività della PI e iniziano a camminare da un lato verso una comunione più ampia, a livello di zona o unità pastorale, e dall’altro si radicano capillarmente nel territorio e negli ambiti di vita delle persone, mostrando che il Vangelo rende la speranza cristiana più affidabile di ogni aspettativa umana.
  • Si muovono alcuni passi nella direzione delle zone e, ove possibile, delle unità pastorali, programmando momenti insieme a livello zonale e organizzando itinerari di formazione per gli operatori pastorali.
  • Si prende in seria considerazione, dove ancora non si è avviato un cammino,  la possibilità di iniziare la sperimentazione circa l’IC (almeno per la pastorale battesimale) e si prosegue dove è già iniziata, facendo una seria verifica e impostando il prossimo anno pastorale sulla base delle indicazioni presenti nel volume Per grazia di Dio cristiani.

Primo periodo: settembre-novembre

Slogan: Chiesa in ascolto dello Spirito
Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26)

Contenuti:
–          La Chiesa è convocata dallo Spirito. Egli è il maestro e insegna ciò che Gesù ha detto. La Chiesa si pone in ascolto dello Spirito e coglie la sua presenza nel proprio cammino e nella storia: necessità del discernimento.
–          Nella Cresima lo Spirito discende ancora sui cristiani e li rende capaci di ascolto e di discernimento; questo non da soli, ma come famiglia di Dio. In questa famiglia siamo pienamente inseriti attraverso la Cresima, come ricorda la presenza del vescovo quale ministro originario.
–          Per ogni cresimato l’ascolto dello Spirito porta alla conoscenza della propria personale vocazione ed interpella ad una risposta libera per il bene della Chiesa ed il servizio al mondo. Ogni vocazione, pur personale, si inserisce in quella meravigliosa comunione di vocazioni, ministeri e carismi che costituisce la comunità cristiana.
–          A distanza di 50 anni dall’inizio del Concilio Vaticano II e di 20 anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica il papa indice l’anno della fede, con inizio l’11 ottobre.
–          Con la festa di San Gaudenzo la nostra Chiesa inizia il nuovo anno pastorale e si incammina concretamente sulla strada della pastorale integrata.

Principali momenti:
–          Momento diocesano di confronto per le parrocchie che hanno iniziato la sperimentazione sull’IC (martedì 18 settembre, ore 21).
–          Settimana biblica sulla lettera ai Romani (24-27 settembre).
–          Festival francescano (28-30 settembre)
–          Assemblea operatori pastorali (12 ottobre): inizio ufficiale anno della confermazione della fede e proposta motivata del percorso di pastorale integrata. Messa per San Gaudenzo (14 ottobre) e consegna degli itinerari formativi nelle parrocchie e/o zone pastorali.
–          Svolgimento della SDOP (dal 5 novembre al 10 dicembre).

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