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Giu 07 2012

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“Donna ACLI 2012”: premiazione al Cinema Teatro Tiberio venerdì 8 giugno ore 21

“Raccontala a un altro”: il Coordinamento Donne ACLI provinciali Rimini al Cinema Teatro Tiberio, premia Giuliana Zangheri,  “Donna ACLI 2012″
La serata si svolgerà con il seguente programma:
Saluti dell’onorevole Elisa Marchioni
Consegna quadro dell’ artista Umberto Lunedei al Patronato ACLI.
Spettacolo Teatrale “Raccontala a un altro (Italian True Stories) in scena la Compagnia Club dei Narranti.
Dopo lo spettacolo alle 22.45 la premiazione “Donne ACLI 2012” targa di riconoscimento alla donna dell’associazione che si è distinta per l’impegno profuso nell’arco del precedente anno.
Riceverà la targa l’avvocato Giuliana Zangheri.

L’Ufficio Stampa

 

 

Scarica il volantino dell’8_Giugno in versione PDF

NOTE:
Uberto Lunedei
è nato a Correggio (Reggio Emilia), si è laureato nel 1965 discutendo la tesi sull’Espressionismo tedesco, si è quindi dedicato all’insegnamento. Attualmente vive ed opera a Rimini.

Ha approfondito la sua preparazione artistica frequentando corsi liberi di pittura sotto la guida del pittore ungherese prof. G. Bars e corsi di ceramica a Faenza. A Rimini ha partecipato a corsi biennali di affresco sotto la guida del prof. Castellani, tenuti nell’ex studio del prof Elio Morri. Ha affinato l’interesse per l’arte e le varie tecniche operative visitando musei e partecipando a convegni e conferenze in Austria (Vienna e Kagenfurt) e in Germania.

Ha tenuto mostre personali all’estero e in Italia con successo di pubblico e di critica ed ha partecipato a importanti manifestazioni artistiche (Arte fiera a Bologna, a Rimini presso la Galleria Coppedè,  Sala delle Colonne, Sala degli Archi, a Riccione nel Palazzo dell’Azienda di Soggiorno, nel Centro Arti Figurative e inoltre a Cervia, San Marino, Carpegna, San Leo, Coriano , ecc.

Gli sono stati dedicati ampi spazi sulla stampa dalla critica.

In occasione di una recente mostra personale l’artista si è imposto con la sua forte personalità al di fuori di schemi accademici o di correnti artistiche con opere di notevole impatto visivo.

Da segnalare a questo proposito le installazioni collocate in diverse occasioni nelle più svariate località: ”L’albero dalle gemme di cristallo”, ”Può un battito d’ali…”, ”Spazi di luce” sulla spiaggia di Rimini.  Nel bosco di Carpegna: ”Tintinnio di magie..”, sul greto del fiume Marecchia: ”Canne spezzate”.

La multiforme produzione artistica dell’autore espressa nei materiali tradizionali, di uso quotidiano, ma anche carpiti alla più moderna tecnologia si trovano esposti in luoghi pubblici quale il Tribunale e la sede della Provincia di Rimini ,presso associazioni a sfondo sociale e collezioni private.

 

La compagnia Club dei Narranti presenta: RACCONTALA AD UN ALTRO (italian true stories)

 Nel 1997 tre milioni di telespettatori assistono rapiti al Racconto del Vajont di Marco Paolini. Un caso che rivela anche al grande pubblico il cammino già intrapreso, accanto a Paolini, da Gabriele Vacis, Laura Curino e Marco Baliani. Esplode così in Italia, negli anni ’90,  il Teatro di Narrazione.Ai loro nomi e alla loro ricerca si affiancheranno negli anni successivi quelli di Davide Enia, Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Enrico Messina, Giorgio Felicetti, Roberto Anglisani, Marco Cavicchioli e molti altri.Che cosa accomuna e che cosa distingue i percorsi di quegli artisti che riconoscono nella  narrazione una pratica teatrale? La caratteristica del teatro di narrazione, così come viene definito grossolanamente, è la presenza in scena di un attore che racconta. Al suo fianco possiamo magari trovare dei musicisti che lo accompagnano, ma nessuna scenografia o al limite una scenografia molto povera.L’attore narra una storia. I paesaggi, i profumi, i suoni, vengono evocati attraverso la sua voce e il suo corpo.  Allo spettatore viene richiesta una partecipazione attiva:  a lui l’attore si rivolge direttamente, coinvolgendolo nella storia e chiedendogli di ricostruire con la sua immaginazione tutto ciò che circonda la vicenda.
RACCONTALA AD UN ALTRO (italian true stories)
nasce da un lungo ed articolato lavoro laboratoriale dove attori, di diversa provenienza e differenti percorsi artistici, si sono incontrati per cimentarsi nel Teatro di Narrazione. Guida del percorso è stato Marco Cavicchioli, attore poliedrico  e  attore di narrazione affermato, che ha condotto il gruppo alla costruzione di uno spettacolo originale ed avvincente. Autori di questo viaggio nella memoria ‘antropologica’di un Italia minore, ma illuminante del nostro passato per niente remoto, e tuttora vivo e affettivamente ‘mitico, sono gli stessi attori che hanno attinto dal loro vissuto, e non solo, le storie italiane che qui narriamo, Sette attori in scena, sette narr-attori che  offrono  al pubblico un percorso nuovo e indipendente , una costellazione di personali riscoperte del ruolo del narratore. Regia: Marco Cavicchioli. Assistente alla Regia: Giulia Torelli

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