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La storia di Cartoon Club

La storia di Cartoon Club

Cartoon Club nasce da un’idea di Paolo Scarponi (1947-1991) e Isidoro Lanari scaturita durante l’edizione 1983 di “Round”, la rassegna dedicata al cinema indipendente, organizzata dalle ACLI riminesi. In quell’occasione venne proposta una personale di Nedo Zanotti, ferrarese di nascita ma cresciuto a Rimini e successivamente trasferitosi a Milano per lavorare nel campo dell’animazione. Da quell’esperienza nasce l’intuizione di creare un apposito momento in grado di rappresentare una vetrina esauriente per il cinema d’animazione italiano non sempre al centro dell’attenzione, se si eccettuano i consueti grossi nomi.Se si pensa che moltissimi cartoni animati di produzione italiana conoscono spesso e volentieri le glorie dei più quotati festival d’animazione internazionali, ma non hanno sbocchi in patria, ecco che Cartoon Club diventa subito uno spazio necessario per conoscere la produzione nazionale. Come “contenitore” festivaliero si sceglie una soluzione piuttosto originale: la settecentesca ex pescheria di Piazza Cavour. Visto che la manifestazione si svolge in estate, quale luogo migliore per deliziarsi con delle immagini animate?

Il 10 agosto 1985 parte Cartoon Club. È una serata unica ma contrassegnata subito da un sincero successo di pubblico. Per l’occasione vengono presentati cartoon di Pierluigi de Mas, Bruno Bozzetto, Fusako Yusaki, Nedo Zanotti, Enzo D’Alò e Vincenzo Gioanola, Manfredo Manfredi, Giuseppe Laganà e Osvaldo Cavandoli. È proprio il papà della famosissima Linea a divenire, assieme a Nedo Zanotti, unefficace consulente ed amico, essendo da anni un fedelissimo ospite della Riviera romagnola.
Nel 1986 Cartoon Club viene “promosso” a quattro serate. Arrivano i lungometraggi, da West and Soda di Bruno Bozzetto a Putiferio va alla guerra dei Gavioli. Ma viene anche proiettato lo splendido e raro La rosa di Bagdad di Domenghini: un vero e proprio Disney all’italiana datato 1949. Antologie ed aggiornamenti con opere di Bozzetto, Cavandoli, De Mas, Gianini e Luzzati, Manuli e altri completano il programma. Per la terza edizione nel 1987 viene presentato uno splendido spettacolo di Lanterne Magiche. Siamo agli albori del cinema d’animazione e lo spettacolo risulta di sicuro effetto. Vengono anche presentati Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci,Allegro non troppo di Bruno Bozzetto, un omaggio a Guido Manuli e una “chicca” di rilievo come La guerra e il sogno di Momi, esperienza nel campo dell’animazione di Giovanni Pastrone datato 1916 e rispolverato per l’occasione. L’edizione del 1988 offre all’ormai numerosissimo pubblico sette serate più due appendici, di cui una indimenticabile sulla spiaggia in compagnia della Linea di Cavandoli. Sfilano sullo schermo i film italiani premiati nei più prestigiosi festival internazionali, una selezione di cartoonist romani, un divertentissimo Tutto Bozzetto, un omaggio allo scomparso Pino Zac con il suo Cavaliere Inesistente, esempio di coniugazione di cartoon con attori in carne ed ossa tutto italiano e una rarità come L’ultimo sciuscià di Gibba, unico cartoon italiano d’ispirazione neorealista datato 1947. Si crea anche un proficuo rapporto di collaborazione con l’ASIFA, l’Associazione che raccoglie il maggior numero di cartoonist italiani, nella persona del presidente Bruno Bozzetto (ospite del Festival assieme a Zanotti, Cavandoli e Fusako Yusaki) e del segretario Alfio Bastiancich, lavoro che proseguirà nella successiva edizione. Siamo giunti al 1989 e alla quinta edizione. Per l’occasione Cartoon Club amplia i confini geografici ed ospita una selezione di cartoon canadesi presentati dal National Film Board che compie cinquant’anni di età. Ma ci sono anche i consueti amici dei Festival (Bozzetto, Cavandoli, De Mas), le novità italiane e tante sorprese…
Nel 1990 Cartoon Club offre al pubblico sempre più numeroso la novità dello spazio dellaRocca Malatestiana: nell’arena all’aperto vengono proiettati alcuni lungometraggi tra cuiQuando soffia il vento di Jimmi T. Murakami e Mondo Cartoon, panoramica sulla produzione mondiale del cinema d’animazione. Inoltre viene proposta una sezione dedicata alla Scuola d’animazione d’Urbino, presente anche in città con una mostra, mentre nell’ex-pescheria vengono proposte novità e i tradizionali film per bambini. Nel 1991 in due serate Cartoon Club, nella consueta sede dell’ex-pescheria continua a raccogliere un vasto pubblico e a proporre novità italiane, “chicche” di cineteca ed una interessante retrospettiva dedicata al cinema d’animazione ungherese. Dal 1992 ad oggi Cartoon Club è notevolmente cresciuto con programmi più articolati, grazie anche ad un maggiore intervento finanziario del Comune di Rimini, della Provincia di Rimini, della Regione Emilia Romagna e dal 2001 della Comunità Europea.
Dal 1997 il festival ha iniziato a dislocarsi in più punti della città, diviso tra Marina Centro e il Centro Storico. Il pubblico ha potuto godersi negli ultimi anni le mostre dedicate a Bonvi,alle grandi coppie del fumetto, a Superman, Dylan Dog, Mister No, i manga, Lupo Alberto, Nathan Never e tante altre. Le iniziative si sono moltiplicate, cercando di offrire un festival ricco ed articolato che, oltre al cinema d’animazione, tocca anche il mondo del fumetto con proposte che escono fuori dagli schemi collaudati del festival. Dibattiti, incontri, spettacoli teatrali e concerti, sempre dedicati al mondo del fumetto e dei cartoon hanno animato le serate estive in vari luoghi della città, sempre con grande successo ed interesse. In particolar modo si ricorda nell’edizione 1998, la serata, applaudita da più di duemila persone, in piazza Cavour con la proiezione dei più famosi eroi dei cartoon e del fumetto a grandi dimensioni sulla facciata del Teatro Galli e del Palazzo dell’Arengo. Cartoon Club ha poi continuato a esplorare i rapporti tra il cinema d’animazione e altre arti, come la musica e il teatro, realizzando nuovi spettacoli di grande impatto, come Chicken and Friends eHoliday in Cartoonia. E il mondo del fumetto ha trovato a Rimini una nuova sede ideale con la creazione diRiminicomix, mostra mercato del fumetto che richiama in Riviera un numero sempre maggiore di espositori.
Nel 1998 Cartoon Club entra a far parte della European Coordination of Film Festivals e nel 1999 ottiene, in collaborazione con altri quattro festival, un finanziamento dalla Comunità Europea per il Progetto Connect dedicato ai bambini e al modo di fare cultura attraverso strade innovative. Nel 2001 è stato presentato un programma di film d’animazione prodotti nelle scuole elementari e medie che ha circolato per tutta Europa, e per l’edizione 2007 è stato conferito alla manifestazione il supporto della Direzione Generale per il Cinema (Ministero dei Beni Culturali).
Il Festival ha inoltre dedicato le proprie attenzioni a percorsi tematici con mostre che esploravano il rapporto tra i fumetti ed i grandi temi: lo sport, la fede, i disabili, la musica e le grandi coppie dei comics sono state solo alcune delle esposizioni che hanno raccolto ampio successo. E accanto ai fumetti gli eroi dei cartoni animati da tutto il mondo: Cartoon Club ha attivato nel corso della sua storia una fitta rete di contatti con autori e Festival di Cinema di Animazione dislocati in ogni parte del pianeta. Sono stati avviati scambi e contatti con Canada, Polonia, Slovacchia, Francia, Regno Unito, Finlandia.
Non dimentichiamoci anche della presenza a Rimini di alcune delle più importanti matite italiane. Assaliti dai fan nelle calde notti estive della Riviera hanno disegnato senza sosta autori del calibro di Leo Ortolani (l’autore di Rat-Man),Matitaccia (illustratore per Autosprint), Silver (Lupo Alberto),Corrado Mastantuono (disegnatore Disney e Bonelli),Giancarlo Alessandrini (Martin Mystère) e Carlos Gomez (il disegnatore di Dago), solo per citarne una piccola parte. Sono andati letteralmente a ruba anche gli albi speciali conprotagonisti celebri personaggi del mondo dei comics impegnati in inedite avventure riminesi: Rat-Man ha deliziato il pubblico e aperto la serie con Sapore di sale, Diabolik ha effettuato un clamoroso Colpo a Rimini e Martin Mystère ha indagato sui misteri della città in Grandotél. Dampyr è sbarcato in riviera con la storia Vampiri di sabbia, mentre il tenebroso Dago ha indagato sul mistero de La Rosa d’Oro e Jonathan Steele ha incontrato Il Cacciatore di Spettri. Lupo Alberto si è cimentato con una felliniana Alta Marea, l’Unità Speciale ha effettuato a Rimini un’operazione Sotto Copertura, e L’Insonne ha affrontato delle vere e proprie Anime Mostruose.
Nel 1997 sono stati inaugurati due Premi: il “Premio Signor Rossi” dedicato agli studenti delle scuole di cinema d’animazione e il “Premio Franco Fossati” dedicato alla saggistica sul fumetto, a cui si sono aggiunti nel 2002 il “Premio Fede a Strisce”, dedicato ai fumetti che rappresentano tematiche religiose, e nel 209 il “Premio Cartoon Baby”, per i cortometraggi animati destinati a un pubblico di bambini.Cartoon Club pubblica inoltre due testate dedicate alla critica sul fumetto e il cinema d’animazione: il mensile Fumo di Chinae l’annuale Annuario del Fumetto, riviste a distribuzione nazionale presso le edicole e le librerie specializzate. L’attivita editoriale di Cartoon Club è aumentata con la pubblicazione di cataloghi di mostre e di libri monografici dedicati a personaggi e autori di fumetti.
Nel 2008 Cartoon Club partecipa, come membro del network Emilia-Romagna Regione Animata, alla istituzione del concorso Projects Award, rivolto ai giovani talenti dell’animazione nell’area emiliano-romagnola.
Durante i mesi invernali Cartoon Club continua la propria attivita promuovendo corsi di sceneggiatura e tecnica del fumetto e corsi di didattica del cinema d’animazione nelle scuole. Nonostante la varietà delle attivita e delle proposte, rimane sempre ben viva lavocazione primaria del festival: avvicinare il pubblico al mondo del cinema d’animazione e del fumetto attraverso una formula che mette in relazione divertimento e cultura



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