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		<title>Uno di noi: serve anche la tua firma</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[don domenico pompili]]></category>
		<category><![CDATA[uno di noi]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.cyberteologia.it/ Non vi sarà certamente sfuggita, ieri, tra le molteplici iniziative organizzate per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e nel festoso andirivieni delle Prime Comunioni, la presenza di alcuni tavolini, sul sagrato delle nostre parrocchie, per la raccolta delle firme. Si tratta di una proposta dei cittadini europei che chiede la protezione giuridica della &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3677">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cyberteologia.it/">http://www.cyberteologia.it/</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="alignleft" style="border: 0px;" alt="" src="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/44105/embrione.jpg" width="180" height="175" border="0" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cyberteologia.it/">Non vi sarà certamente sfuggita, ieri, tra le molteplici iniziative organizzate per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e nel festoso andirivieni delle Prime Comunioni, la presenza di alcuni tavolini, sul sagrato delle nostre parrocchie, per la raccolta delle firme. Si tratta di una proposta dei cittadini europei che chiede la protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell’integrità di ogni essere umano fin dal concepimento, fin da quando è ancora embrione. È un’iniziativa davvero importante alla quale la Chiesa Italiana sta dando pieno sostegno. Se non hai ancora firmato (su carta o attraverso il web), </a><a href="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/s2magazine/https://ec.europa.eu/citizens-initiative/ECI-2012-000005/public/" target="_blank">affrettati a farlo</a>!</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece lo hai già fatto… fai girare la voce: più siamo, più la nostra voce sarà ascoltata.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>Don Domenico Pompili</p>
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		<title>EnAIP: taglio del nastro per il nuovo Centro di Terapia Ocupazionale di Sant&#8217;Aquilina</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 08:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione e Associazione EnAIP SZavatta]]></category>
		<category><![CDATA[cto enaip rimini]]></category>
		<category><![CDATA[enaip rimini]]></category>
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		<description><![CDATA[di Cinzia Sartini E&#8217; stato inaugurato venerdì mattina 10 maggio il nuovo CTO dell&#8217;Associazione Zavatta a Sant&#8217;Aquilina di Rimini, alla presenza del Vescovo di Rimini S.E. monsignor Francesco Lambiasi, del Presidente della Provincia Stefano Vitali, del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e del Direttore Generale dell&#8217;AUSL Marcello Tonini. Arrivata da Roma anche Paola Vacchina, Presidente &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3638">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Cinzia Sartini</strong></p>
<p><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/taglio-del-nastro-SAquilina-con-vescovo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3642" alt="taglio del nastro SAquilina con vescovo" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/taglio-del-nastro-SAquilina-con-vescovo-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato inaugurato venerdì mattina 10 maggio il nuovo CTO dell&#8217;Associazione Zavatta a Sant&#8217;Aquilina di Rimini, alla presenza del Vescovo di Rimini S.E. monsignor Francesco Lambiasi, del Presidente della Provincia Stefano Vitali, del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e del Direttore Generale dell&#8217;AUSL Marcello Tonini. Arrivata da Roma anche Paola Vacchina, Presidente Nazionale ENAIP. A sottolineare l&#8217;importanza della collaborazione tra i vari soggetti coinvolti, molti  amministratori e dirigenti pubblici. Acli e Diocesi di Rimini, soci della struttura che ospita attualmente 25 ragazzi e impegna circa 10 operatori, erano presenti con i membri della presidenza e consiglieri di Fondazione e Associazione EnAIP S. Zavatta.<a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3738.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3662" alt="IMG_3738" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3738-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un momento di festa all&#8217;interno della Quinta Conferenza Organizzativa della Fondazione Enaip, per fare il punto sulla situazione attuale e le prospettive future. Durante l&#8217;intera giornata si sono alternati i lavori con le relazioni degli ospiti e dei responsabili della Fondazione. Negli interventi che si sono susseguiti nella mattinata, è stato da più parti sottolineato come continua ad essere prioritario investire nel sociale. <a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3745.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3668" alt="IMG_3745" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3745-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ha lanciato un  allarme alle Istituzioini civili: &#8220;Occorre relazionarci se non facciamo qualcosa oggi, non ci saranno più servizi futuri. Occorre quindi salvarsi insieme, rinunciando ai piccoli protagonismi. Soprattutto noi della classe dirigente abbiamo la responsabilità di fare passi insieme, dall&#8217;Ospedale alle scuole, occorre metterci seduti intorno ad un tavolo e fare un programma per salvarsi insieme&#8221;.<a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/vitali-inaugurazione-CTO-Saquilina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3643" alt="vitali inaugurazione CTO Saquilina" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/vitali-inaugurazione-CTO-Saquilina-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al taglio del nastro per lo stabile interamente ristrutturato e reso operativo, che ospita il centro di terapia occupazionale per ragazzi ed adulti, con handicap di diverso tipo e grado, erano presenti oltre 200 persone. Un centro che opera all&#8217;interno delle diverse attività dell&#8217;EnAIP e del Centro Sergio Zavatta legate al disagio sociale. Un impegno economico davvero impegnativo, considerando il periodo di profonda crisi che accompagna tutti, Enti e Associazioni comprese. <a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3720.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3666" alt="IMG_3720" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3720-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<div style="text-align: justify;"><i>“Era necessario, così i nostri ragazzi avranno finalmente l&#8217;opportunità di vivere in uno spazio adeguato e di grande innovazione</i> &#8211; spiegala la Direttrice dell&#8217;EnAIP di Rimini Sabrina Zanetti -<i> Abbiamo investito credendo che il sociale sia sempre un ambito importantissimo da non mettere in secondo piano e nonostante il momento di difficoltà economica, e il pensiero di pagare tutto questo, porteremo i conti in pareggio così come è sempre successo negli ultimi anni, per continuare a dare speranza a giovani ed adulti con difficoltà”.</i><br />
La nuova struttura del CTO, si trova a nella stessa area di quella vecchia, ormai obsoleta, che potrà essere &#8216;riciclata&#8217; per ospitare altre attività portate avanti dai diversi gruppi di lavoro, ad esempio di tipo agricolo, visto che la struttura di Sant&#8217;Aquilina gode della fortuna di avere moltissimi ettari di terreno intorno.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p> <img alt="IMG_3793" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3793-150x150.jpg" width="150" height="150" />  <a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3770.jpg"><img alt="CTO S.Aquilina: in mostra nei nuovi locali inaugurati il 10 maggio alcuni lavori realizzati dagli ospiti del Centro." src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_3770-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>  CTO S.Aquilina: in mostra nei nuovi locali inaugurati il 10 maggio alcuni lavori realizzati dagli ospiti del Centro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><strong>Il Saluto del Presidente Ubaldo Rinaldi</strong></em></h3>
<p>10 maggio 2013 - Care amiche e cari amici, mi sono immaginato questa giornata come il giorno della nostra festa, festa per essere riusciti con l’impegno di tutti a realizzare il nostro nuovo centro socio-educativo, per il  nostro quotidiano lavoro con nuove progettualità e attività, ma festa anche come pausa di riflessione, come momento per riprendere le energie per ripartire. Così interpreto il senso di questa nostra quinta conferenza organizzativa.</p>
<p>Il non poter essere con voi mi rattrista perché non potrò godere dei  contributi che, gli amici relatori e i vostri interventi avrebbero potuto darmi.</p>
<p>L’inaugurazione del nuovo centro in questi momenti di difficoltà, di profonda crisi e di smarrimento di   molti punti fermi dà il senso di quanto L’Enaip investa nel futuro. Questa inaugurazione non è legata solo alle strutture, anche se bellissime e funzionali ai nostri obiettivi, ma soprattutto ad una nuova stagione di progettualità dà realizzarsi in questo meraviglioso sito di S.Aquilina. Il percorso che oggi tracciamo prevede di mettere a disposizione della collettività tutte le opportunità dei nostri 17 ettari di terreno e di tutte le strutture su di esso presenti.</p>
<p>Alcune considerazione sul senso che ha per me la conferenza organizzativa.</p>
<p>Credo che le tre direttrici richiamate nel programma debbano essere le nostre coordinate, i nostri riferimenti per non rischiare di perderci :</p>
<p>-Lo sfondo sociale e politico su cui il nostro Ente agisce e dovrà muoversi;</p>
<p>-I valori che vuole affermare nel nostro impegno;</p>
<p>-Le idee e le spinte innovative che accompagnino chi opera quotidianamente;</p>
<p>Sono sicuro che i primi due punti, su cui tutti dovremmo riflettere continuamente per come coniugare le ragioni del nostro essere con i nuovi bisogni che i cambiamenti socio politici inducono, siano nel nostro dna e che con il supporto della Diocesi e delle Acli, che sono i nostri soci fondatori, siano per noi, anche se non facilmente, percorribili. Più impegnativo è il piano di sviluppo delle nuove idee e delle vere innovazioni ,non solo tecnologiche, ma, soprattutto, metodologiche di” prodotto e processo” che siano in grado di dare risposte a chi è portatore di un bisogno e ci richiede una risposta che possa aiutarlo. Questo atteggiamento culturale, anche se non ci lascia mai tranquilli, del resto sappiamo bene che la formazione ha bisogno di passione, di pathos, di provocazione, è l’unico atteggiamento che può darci sviluppo, crescita, ma, soprattutto, che può continuare a dare il senso a ciò che stiamo facendo.  La ricerca continua di nuove idee e nuove innovazioni capaci di rispondere ai  bisogni,vecchi e nuovi delle persone che è il senso del nostro essere, può aiutarci a non cadere nell’individualismo di massa che, con l’idea della responsabilizzazione individuale, pretende che il singolo individuo gestisca ogni aspetto della sua esistenza  in un processo di continua contraddizione, che, con l’andare del tempo, produce guasti individuali e collettivi difficilmente reversibili. La ricerca di idee e di spinte innovative ci aiuta anche a dimostrare continuamente a chi ritiene la manualità prerogativa di esseri inferiori,  che  uno dei mali della nostra società è lo stigma che divide nettamente il lavoro manuale da</p>
<p>quello intellettuale. Una delle contraddizioni che rendono l’individuo più fragile è quella in cui si colloca la spaccatura fra le sue mani e la sua mente c’è chi ritiene che la manualità sia indice di inferiorità,  che trova soluzioni solo precarie a cui si aggrappa con le mani, illudendosi che la sua mente sia libera di progettare un futuro migliore.</p>
<p>Oggi sono più che mai convinto che la nostra struttura, che vuole continuare ad essere dalla parte degli ultimi, valorizzando l’intelligenza delle mani e connettendo mani e mente possa, diventare un cantiere di idee e innovazioni efficaci.</p>
<p>Ogni progetto per la sua realizzazione  deve essere sostenibile. Cosa rende sostenibile e attuabile il nostro progetto?</p>
<p>1)    Mantenere le stesse qualifiche nella tipologia IeFP, migliorandone continuamente la didattica e gli strumenti operativi per il raggiungimento di tutti gli obiettivi, anche quelli culturali;</p>
<p>2)    Alimentare la rete dei nostri partner  al fine di individuare assieme la</p>
<p>3)    progettualità che risponde alle persone in difficoltà e incrementare l’attività nell’asse inclusione;</p>
<p>4)    Prepararci , studiando i documenti delle strategie europee 14-20, per i prossimi bandi sui diversi obiettivi e motori di crescita;</p>
<p>5)    Non indietreggiare sulle attività di alta formazione, anzi pensare una strategia che ipotizzi l’attuazione dei poli tecnici nella nostra Provincia;</p>
<p>6)    Riprendere a cuore alcune attività formative sul lavoro, riproponendo progetti ad aziende o singoli lavoratori;</p>
<p>7)    Sviluppare attività socio assistenziale cercando opportunità finanziarie oltre i nostri committenti;</p>
<p>8)    Studiare e mettere in pratica da subito un piano di attività formative a libero mercato.  Questa attività, che anche per questione ideologiche , non abbiamo mai curato abbastanza, possono oggi consentirci di proporre corsi necessari alle persone e non finanziabili dal pubblico, garantendo nel contempo qualità pedagogica e contenimento dei prezzi.</p>
<p>Credo che, se riusciremo a mantenere le posizione previste in questi punti, sia facile prevedere per la nostra organizzazione un nuovo ciclo di crescita e sviluppo. E’ con questo auspicio che ringrazio tutti i partecipanti a questa nostra festa, ma, soprattutto, un ringraziamento a tutti i dipendenti e collaboratori, vero motore del nostro agire. Un ringraziamento particolare alla direzione a Giovanna,a Marco,a  Sabrina e a tutte le autorità presenti. La vostra presenza testimonia quanto la nostra storia si intrecci con la storia della nostra comunità e quanto il nostro agire rientri in un progetto comune di sviluppo di un territorio in cui sono coinvolte tutte le istituzioni e le organizzazioni, che credono in un comune percorso per il bene comune. A Paola Vacchina, nostro presidente Nazionale, un abbraccio affettuoso e un grazie per la sua presenza, che testimonia la volontà di ridisegnare le strategie di ENAIP Nazionale, partendo dalle peculiarità e dalle esigenze delle sedi regionali e provinciali, ma soprattutto grazie per il contributo che vorrà dare a questa nostra giornata.</p>
<p>A tutte e a tutti un caloroso saluto e auguri di buon lavoro</p>
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		<title>Domenica slogan US Acli su maglie arbitri serie A</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 06:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[UNIONE SPORTIVA ACLI]]></category>
		<category><![CDATA[US Acli]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica slogan US Acli su maglie arbitri serie A di Ufficio stampa Acli Domenica 12 maggio (compresi anticipi e posticipi) gli arbitri di serie A di calcio indosseranno la maglietta dell&#8217;Usacli riportante lo slogan &#8220;SPORT E&#8217; RISPETTO, RISPETTA LO SPORT&#8221; collegato alla Campagna Nazionale &#8220;Cittadini attraverso lo sport&#8221;. L&#8217;iniziativa sarà poi ripresa anche nella trasmissione &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3625">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Domenica slogan US Acli su maglie arbitri serie A</h2>
<p>di <a href="http://www.acli.it/index.php?option=com_k2&amp;view=itemlist&amp;task=user&amp;id=97%3Aufficiostampaacli&amp;Itemid=351" rel="author">Ufficio stampa Acli</a></p>
<div>
<p>Domenica 12 maggio (compresi anticipi e posticipi) gli arbitri di serie A di calcio indosseranno la maglietta dell&#8217;Usacli riportante lo slogan &#8220;SPORT E&#8217; RISPETTO, RISPETTA LO SPORT&#8221; collegato alla Campagna Nazionale &#8220;Cittadini attraverso lo sport&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa sarà poi ripresa anche nella trasmissione televisiva &#8220;Stadio Sprint&#8221; che viene trasmessa da Rai 2 nell&#8217;immediato post-partite.</p>
</div>
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		<title>Messaggio per il 1 maggio memoria di San Giuseppe Artigiano e Festa del Lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 10:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[25 maggio piazza cavour incontro acqua acli]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e festa]]></category>
		<category><![CDATA[pastorale sociale rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[1 maggio: l’Ufficio Diocesano per la  Pastorale Sociale e del lavoro coglie l’occasione del Primo Maggio, festa civile del lavoro e memoria liturgica di san Giuseppe Artigiano, per esprimere vicinanza a tutti i lavoratori, gli imprenditori ed artigiani, colpiti dall’attuale crisi economica di carattere mondiale, ma che ha coinvolto in modo profondo anche diversi settori &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3614">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>1 maggio: l’Ufficio Diocesano per la  Pastorale Sociale e del lavoro coglie l’occasione del Primo Maggio, festa civile del lavoro e memoria liturgica di san Giuseppe Artigiano, per esprimere vicinanza a tutti i lavoratori, gli imprenditori ed artigiani, colpiti dall’attuale crisi economica di carattere mondiale,</strong> ma che ha coinvolto in modo profondo anche diversi settori lavorativi del nostro territorio, causando perdite dei posti di lavoro, chiusura di varie realtà industriali, artigianali  e del commercio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento di crisi è propriamente un momento in cui si è chiamati a scegliere e a cambiare. Da questo punto di vista, la crisi,  è un’opportunità e una sfida alla quale ciascun individuo è chiamato a partecipare come testimone di speranza nel cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli che il messaggio fatto di parole deve essere accompagnato da quello dei gesti concreti di condivisione e di solidarietà. In questo momento però riteniamo doveroso levare la voce e ammonire che dare “la giusta mercede agli operai” – secondo la formula del catechismo – comprende anche onorare i debiti e quindi pagare puntualmente quanto si è acquistato (in beni o servizi) a cominciare dallo stato. Nessuno ritardi i pagamenti, nessun istituto di credito neghi il denaro alle aziende per investirlo invece in operazioni finanziarie di carattere speculativo. Nessuno Stato, nessun gruppo economico pensi di lucrare sui fallimenti, perché prima o poi anch’essi ne subiranno un danno gravissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Facciamo notare poi che l’occupazione è connessa non solo all’andamento dell’economia ma anche agli stili di vita e alla visione dell’uomo, inserito nel contesto familiare. Ci rivolgiamo quindi ai genitori, oltre che agli imprenditori e agli operatori economici: prepariamo meglio i ragazzi e i giovani alla vita; comincino presto a fare esperienze di lavoro, svolgendo anche mansioni umili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro contesto riminese l’attività del turismo aiuta molti adolescenti, durante il periodo estivo,  ad un primo inserimento nel mondo lavorativo. L’attuale legislazione in vigore, che prevede l’inserimento lavorativo di adolescenti che abbiamo compiuto 16 anni, pur avendo alcuni aspetti positivi, purtroppo, chiude la possibilità di una prima concreta esperienza di lavoro ad altri adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Alle Autorità chiediamo di vigilare perché, i lavoratori, non vengano sfruttati, nello stesso tempo adoperiamoci tutti perché sviluppino anche le abilità manuali e sappiano rendersi utili sia imparando sia prestando la loro opera, secondo il bisogno e non solo secondo le ambizioni. Si dichiari apertamente che anche alle mansioni meno ambite, ma necessarie, vanno riconosciute dignità e remunerazione equa: cambiare mentalità e costume non è né troppo gravoso né tanto meno impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quanto ai disoccupati, si dia impulso all’abbinamento della cassa integrazione con i corsi di riqualificazione e con i lavori socialmente utili. Non si indulga al malcostume di lavorare o far lavorare in nero;  nello stesso tempo però si responsabilizzino i lavoratori con forme di autonomia professionale e di partecipazione agli utili. La condivisione del lavoro attraverso i contratti di solidarietà o altre forme simili aiuterà ad attraversare la fase più delicata della crisi occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo fiducia che il lavoro fatto bene sarà riconosciuto e contribuirà a migliorare le relazioni sociali, perché su di esso si estende la benedizione originaria del Creatore: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”(Gn 1,28). Con questo messaggio e, con un particolare pensiero rivolto ai lavoratori, agli imprenditori ed artigiani impegnati nella salvaguardia del lavoro, li affidiamo a san Giuseppe Artigiano, che introdusse il Figlio di Dio nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right">
<p style="text-align: justify;" align="right">L’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; online la Voce del Lavoratore _ newsletter n.4 del 29 aprile 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 16:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[in Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio newsletter acli]]></category>
		<category><![CDATA[acli]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter acli rimini n 4]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/ACLI-Newsletter-n4_-29-aprile-2013-.tiff"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3597" alt="ACLI Newsletter n4_ 29 aprile 2013" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/ACLI-Newsletter-n4_-29-aprile-2013-.tiff" /></a></p>
<p><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/ACLI-Newsl-n4-_b.tiff"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3598" alt="ACLI Newsl n4 _b" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/ACLI-Newsl-n4-_b.tiff" /></a></p>
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		<title>Ingorgo Imu: acconti sulla base delle aliquote 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 13:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’elezione del nuovo governo, l’Imu diventa un rebus che mette in allarme i Caf, pronti sì a reggere l’onda d’urto dei contribuenti che di qui al 17 giugno (data di scadenza dell’acconto) affolleranno gli sportelli per farsi calcolare l’imposta sull’abitazione, ma anche desiderosi di chiarezza per quanto riguarda l’applicazione delle aliquote comunali. In effetti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3591">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<div>
<p style="text-align: justify;">Con l’elezione del nuovo governo, l’Imu diventa un rebus che mette in allarme i Caf, pronti sì a reggere l’onda d’urto dei contribuenti che di qui al 17 giugno (data di scadenza dell’acconto) affolleranno gli sportelli per farsi calcolare l’imposta sull’abitazione, ma anche desiderosi di chiarezza per quanto riguarda l’applicazione delle aliquote comunali. In effetti l’insediamento dell’esecutivo presieduto da Enrico Letta, con possibili, e auspicate, revisioni sulla tassa, e l’imminente scadenza, entro il 16 maggio, per la pubblicazione delle delibere locali con cui si conosceranno le percentuali di prelievo del 2013 (in assenza delle quali si continueranno ad applicare quelle del 2012), creano un ingorgo istituzionale che rende complicato il lavoro di chi presta assistenza fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale: calcolare il 50% dell’acconto direttamente sulla base delle aliquote stabilite nel 2012 renderebbe tutto più semplice e lineare, senza dover aspettare l’approvazione e la pubblicazione delle nuove delibere. Tale, quindi, è stata la richiesta avanzata dalla Consulta Nazionale dei Caf, ovviamente con la prospettiva di rimandare i calcoli definitivi al saldo di dicembre 2013, esattamente come accaduto lo scorso anno. A rendere tutto più incerto vi è poi l’incognita di cosa il nuovo governo intenderà fare con l’Imu. Su questo punto c’è da aspettarsi una forte pressione da parte del Pdl che vorrà spingere per un cancellazione <em>tout court</em> dell’imposta sulle prime case, leit-motiv di tutta la campagna elettorale azzurra, mentre posizioni più prudenti farebbero pensare a una rimodulazione del prelievo in base a criteri di progressività reddituale.</p>
<p style="text-align: justify;">“È partita la macchina per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi – spiega il presidente della Consulta Valeriano Canepari – e la gente già si presenta da noi per sapere dei pagamenti. C&#8217;è grande incertezza. Siamo in attesa di capire se ci saranno o meno decisioni di cambiamento da parte del futuro governo. Ma comunque lo slittamento al 16 maggio delle possibili modifiche dei comuni ci sta creando negatività gestionali. Sarebbe stato molto meglio usare la regola del passato, cioè far pagare al primo acconto la metà di quanto versato nell&#8217;anno precedente”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, una stima del centro studi Nens, riportata on line dal <em>Sole 24 Ore</em> (il Nens è stato fondato da Vincenzo Visco con l’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani), attesta che la rimozione dell’Imu sull’abitazione principale sarebbe di fatto un regalo ai più ricchi, più di quanto non lo sarebbe per i meno abbienti. Oltre il 44% del gettito prima casa, spiega infatti il Nens, proviene dal 20% dei contribuenti più ricchi, a differenza dei più poveri che ne hanno pagato appena il 2,4% (cioè 95 milioni). Con questo, però, scrive il Nens, non si vuole negare che “una revisione dell&#8217;Imu è certamente necessaria. Occorre, in particolare, alleggerire il carico sulle abitazioni principali di valore medio e medio-basso (il Partito democratico propone di innalzare la detrazione a 500 euro) rendendo l&#8217;imposta più equa. Altra cosa è invece l&#8217;abolizione totale dell&#8217;Imu sulle prime case. Le ingenti risorse necessarie per esentare le abitazioni principali di valore più elevato potrebbero infatti essere meglio finalizzate utilizzandole per ridurre il carico fiscale sui redditi da lavoro e da impresa”.</p>
<p style="text-align: justify;">
</div>
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		<title>1 maggio: “Per una rivoluzione della dignità umana”  La crisi del lavoro tra devastazioni e  opportunità</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 07:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;  di Renato Di Nubila* La parola crisi rimane sempre un termine tentacolare e a forte ambiguità: nel senso negativo di devastazione ed in quello potenzialmente positivo di “opportunità”. Spesso ci fermiamo solo agli aspetti più clamorosamente negativi in questo momento, come quelli economici, finanziari, politici, sociali, trascurando nel volto multiforme della crisi, gli aspetti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3565">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/lavoro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3571" alt="lavoro" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/lavoro-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> di Renato Di Nubila*</p>
<p style="text-align: justify;">La parola crisi rimane sempre un termine tentacolare e a forte ambiguità: nel senso negativo di devastazione ed in quello potenzialmente positivo di “opportunità”. Spesso ci fermiamo solo agli aspetti più clamorosamente negativi in questo momento, come quelli economici, finanziari, politici, sociali, trascurando nel volto multiforme della crisi, gli aspetti umani, personali, antropologici. Davanti alla drammaticità di tante situazioni – in quella della disoccupazione in particolare – la crisi offre all’uomo solo due vie d’uscita: il tramonto rassegnato, impotente, disperato,  oppure la “reazione eroica” della ragione e della dignità. Il dramma di tante famiglie, il gesto disperato di tante persone, l’insensibilità indifferente che spesso ci circonda, potrebbe sembrare l’unica via percorribile. Eppure  mai come in questo momento e per una crisi che non ha precedenti, la forza e la “ribellione” dell’uomo potrebbe fare la differenza, nella forma civile di una “<b><i>rivoluzione della dignità umana”</i></b> per evitare che la crisi ci impedisca di  tornare ad essere uomini. Immagino come sia difficile far condividere questa “ribellione” a chi ha perso il lavoro, al giovane che ancora non l’ha visto , alla famiglia che non trova più il modo come sopravvivere. E’ persino difficile  pensare al domani, è umiliante sentirsi inattivo, è disumano sentirsi inutile. Proprio perché <i>“tutta la grandezza del lavoro è dentro l’uomo</i>”,   scriveva Giovanni Paolo II,  ed è dentro l’uomo che dobbiamo cercare la forza di reagire, di sperare, di solidarizzare, di non rimanere soli, di credere legittimo il pensare che sia possibile trovare il modo  per uscire da tanta tristezza.<a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2011/09/foto.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1125" alt="foto" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2011/09/foto-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al lavoratore cristiano non può mancare questa forza di reazione per cercare in tutti i modi di cogliere le “opportunità” che la crisi  pur comporta e dalla quale dobbiamo <i>imparare qualcosa.</i> In qualche modo possiamo andare “ a lezione dalla crisi”, sviluppando energie  ancora possibili, imparando ad affrontare  forti cambiamenti  di stile, di abitudini, di modelli di sviluppo economico, di vita lavorativa anche <b><i>in forme nuove tutte da inventare</i></b>, di modi di guardare al presente e al futuro…anche quando il futuro, specialmente per i giovani, appare sempre più minaccia che  speranza. Si tratta di imparare a guardare  con realismo a questa società sempre più <i>complessa</i> (come intreccio di situazioni diverse, positive e negative), per non viverla solamente come <i>complicata</i> (fatta  di angoscia, di malessere, di chiusura ad ogni prospettiva). Sono parole che rischiano di non sembrare attuali, eppure a pensarci bene , vorrebbero esprimere la visione e la forza di una speranza possibile, senza di che l’uomo non ha più orizzonti. Solo la forza della buona “utopia”, (come “<i>capacità concreta di stare con i piedi per terra e lo sguardo in avanti</i>” diceva Giorgio La Pira) può salvare ed ha salvato spesso l’uomo dalle catastrofi materiali e sociali. <i>“Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero</i>”, ci ricordava Paolo VI. Ci sono risorse dell’uomo che in questi frangenti devono poter  aprire una via d’uscita: gli affetti, le emozioni, la ragione, le competenze che possediamo, l’inventiva, la voglia di successo, la nostra  dignità, l’ottimismo della volontà a farci credere che “si può…”. Se a questo poi si aggiunge la determinazione a non rimanere soli, per imparare ad essere e a fare <b><i>“insieme</i></b>”, allora la speranza cristiana mette in modo la forza della solidarietà. Mai come in questo momento un’Associazione Cristiana, come la nostra, potrebbe dare un senso più profondo alla festa del lavoro, se non concretizzando  messaggi e gesti di solidarietà. E questo è vero per i lavoratori, ma anche per le aziende che stanno vivendo reali e drammatici momenti nelle loro organizzazioni. E’ urgente anche per esse far ricorso al DNA dell’impresa, come la quotidiana fatica dell’intraprendere, come la cultura del rischio e la forza di generare ricchezza e risorse, sempre nella  consapevolezza che le aziende rinascono dalle persone; non dimentichiamo che “<i>Cada persona es un mundo</i>!”, secondo Papa Francesco. Il rischio – lo sanno bene le aziende &#8211; è figlio di questa modernità e l’impresa convive con il rischio di tutti i giorni. Di conseguenza, in tempi di crisi l’imprenditore avverta l’urgenza di tornare a guardare ai suoi dipendenti, alle persone che lavorano, come si guarda alle  risorse più preziose; ma anche i dipendenti tornino a pensare alla propria azienda come al luogo della propria realizzazione e del contributo che danno alla creazione di ricchezza. Opportunamente all’ingresso di un’azienda nel mesi scorsi si leggeva: <i>”Più che lamentarti dell’azienda…cambiala in meglio</i> “. Potrebbe essere questo il segno più profondo di una crisi che ci travolge, esprimendo nei modi più diversi una solidarietà che si trasformi  in “<i>reciprocità esigente</i>”, che  sappia giungere persino  ad avvertire “<i>il diritto…di sentirsi in dovere”</i> di far propria la sorte  di quanti ci stanno vicini. Non potrebbe essere proprio questa la strada  per aiutare molti a superare il senso di vergogna di un fallimento, come marchio d’infamia e ricominciare da zero…come già fanno alcuni? Un’attenzione particolare va riservata ai giovani in questo primo maggio. Che la loro situazione diventi una priorità per il Paese, come segnale di presidio urgente. Si trovino  i mezzi più disparati per far pronte ad una emergenza drammatica (incentivi come sussidio all’occupazione, o un credito d’imposta, o un salario minimo, sbloccando la domanda delle imprese con facilitazione nell’accesso al credito…). Ai giovani però è importante raccomandare di non sottovalutare il valore dello studio che, nel tempo, comunque ripaga sempre e dà energia per intraprendere forme nuove di lavoro, per entrare nella vita di lavoro accettandone anche i limiti e le difficoltà. Che oggi più di ieri occorrono <i>“teste ben fatte</i>” per stare nei nuovi assetti dell’organizzazione del lavoro e non fai trascinare alla insidiosa obiezione: <i>Ma vale la pena studiare</i>?. Allora la festa del lavoro, quest’anno potrebbe ancora avere  un sua giustificazione in un Paese “fondato sul lavoro” e che non vuole vedersi travolto  dalla mancanza di lavoro. Viene spontaneo qui ricordare un vecchio detto dei pescatori olandesi: “<i>Quando il mare è in tempesta ed il vento si fa minaccioso, c’è chi erge dighe e chi invece costruisce mulini a vento!”.</i> Così nelle crisi: c’è chi solo si difende e chi invece genera energia nuova. Il lavoro torni a generare buone energie: è l’augurio a tutti per il 1° maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">*<strong>Aclista, docente ordinario di Metodologia della Formazione e di Comportamento organizzativo Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia Applicata (FISPPA) dell&#8217;Università di Padova.<br />
</strong></p>
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		<title>APG 23: &#8220;Fuori le sbarre&#8221; la cultura del perdono.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 18:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Cinzia sartini &#8211; Ufficio stampa ACLI Rimini 28 aprile 2013 &#8211; ore 18:30 Si è svolto oggi il 4° pellegrinaggio organizzato da APG23 e Diocesi di Rimini. &#8220;Fuori le sbarre&#8221;: vicino ai detenuti, perchè come diceva don Oreste &#8220;l&#8217;uomo non è il suo errore&#8221;. In provincia lo scorso anno 103 persone hanno usufruito di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3546">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0258.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3552" alt="IMG_0258" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0258-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Cinzia sartini &#8211; Ufficio stampa ACLI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rimini 28 aprile 2013 &#8211; ore 18:30<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si è svolto oggi il 4° pellegrinaggio organizzato da APG23 e Diocesi di Rimini. &#8220;Fuori le sbarre&#8221;: vicino ai detenuti, perchè come diceva don Oreste &#8220;l&#8217;uomo non è il suo errore&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In provincia lo scorso anno 103 persone hanno usufruito di pene alternative, ad oggi accolte dalla comunità Papa Giovanni XXIII ce ne sono 60. La recidiva di reato, rispetto a chi vive il carcere, scende per loro, dall&#8217;80% al 10%, e la collettività risparmia circa 8mila euro al giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno l&#8217;iniziativa a carattere nazionale, ha visto camminare fianco a fianco tanti volontari del mondo cattolico, operatori carcerari e detenuti che scontano pene alternative. In marcia per chiedere rispetto anche per le inumane condizioni di vita detentiva, un centinaio di persone sono partite dalle carceri, tanti altri si sono aggiungi durante il percorso e hanno camminato pregando e cantando e portando la loro testimonianza di vita e di speranza, dalle carceri riminesi, fin sul sagrato del Duomo di Rimini, attraversando tutta la città dietro alla croce.</p>
<p style="text-align: justify;">Storie come quella di Edoardo poco più che ventenne, dal Cile in Italia a 7 anni, in affido. Poi la ribellione, lo spaccio, il carcere, e ancora il carcere. Oggi è accolto alla casa madre del Perdono. Circondato d&#8217;amore oggi riesce a guardare al futuro. &#8220;<em>In carcere il tempo passava e mi sentivo inutile. Oggi mi sono aperto, lavoro sulle ferite, e faccio servizio per gli altri, e un importante lavoro interiore</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_3614.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3553" alt="IMG_3614" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_3614-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Simile a questa la storia che si incrocia di Antonio padre giovanissimo separato con 4 figli, alla quarta carcerazione era disperato e aveva perso la voglia di vivere. Tre anni  fa ha iniziato a frequenta il gruppo di Clara e Tino  di Rinnovamento che da anni si occupa di accompagnare in un cammino fraterno le persone che vivono in carcere e che  ne fanno richiesta con preghiera e catechesi. Oggi è libero, e vive anche lui alla Casa del Perdono di Montecolombo. Dal 2010 ad oggi, una conversione che lo ha portato per il primo anno a pregare alla  Convocazione in Fiera. &#8220;<em>Ero ateo, avevo perso tutto e volevo farla finita, ma non mi hanno lasciato solo. Oggi vedo la mia vita con speranza e testimonio l&#8217;Amore di Gesù che ho sentito su di me, attraverso questi fratelli</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0283.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3555" alt="IMG_0283" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0283-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>In marcia con la Papa Giovanni XXIII, e i tanti carcerati giovani e adulti, Paolo Ramonda presidente dell&#8217;Associazione di don Oreste, don Andrea La Regina della Caritas Italiana, Stefania Tallei della Sant&#8217;Egidio, Anna Pia Saccomandi conferenza nazionale volontariato e giustizia, Nicola Boscoletto Presidente Cooperativa Rebus. Si  sono uniti durante il percorso Salvatore Martinez e Marcella Reni presidente e direttore del Rinnovamento nello Spirito Santo arrivati direttamente dalla Fiera di Rimini dove si è conclusa oggi la 36ma  Convocazione Nazionale. Sul sagrato del Duomo con il vescovo Francesco Lambiasi, che ha portato il suo saluto e la benedizione ai pellegrini, don Virgilio Balducchi Ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane che ha celebrato la Messa a conclusione, in Basilica Cattedrale. Tante altre associazioni erano presenti con loro rappresentanti,  segno di una rinnovata unità della Chiesa riminese.<a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0290.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3556" alt="IMG_0290" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/IMG_0290-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come ha ricordato il nostro vescovo Francesco che non è mai mancato in questi anni a questo momento, &#8220;un pellegrinaggio dalla terra della schiavitù del carcere, alla terra della liberazione&#8221;. Dai &#8216;Casetti&#8217; al Duomo, passando per mille storie di vite strappate e ricucite dall&#8217;Amore e dal perdono. Perchè, &#8220;per dirla con Papa Giovanni Paolo II: non c&#8217;è giustizia senza perdono!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Già si vedono i primi frutti della collaborazione fra movimenti che prestano servizio nelle carceri: cinque mamme detenute con neonati potranno uscire e scontare una pena alternativa nelle strutture dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per raccogliere questi ‘frutti concreti’ non bisognerà attendere molto: già cinque mamme con figli al di sotto dei tre anni detenute nel carcere di Rebibbia (sono 60 in tutta Italia le mamme dietro le sbarre che stanno crescendo i loro bambini neonati in prigione) usciranno e saranno accolte nelle strutture dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Di queste cinque una è del Rwanda ed è incinta di sette mesi, epilettica da accogliere urgentemente; un’altra è africana e tre sono Rom. Le Case Famiglia dell’APG23 che in Italia hanno dato disponibilità per accogliere mamme con bambini sono quindici.
</p>
<p style="text-align: justify;">“Lo scorso autunno – spiega Giorgio Pieri, responsabile “Servizio carcere” della Comunità Papa Giovanni per l&#8217;area di Rimini &#8211; il DAP ci aveva ‘promesso’ che 25 mamme coi loro bimbi sarebbero uscite dalle carceri per entrare nelle Case Famiglia ma, non potendo per legge dare contributi ad un’associazione come la nostra, non se ne è fatto più niente. Ma i poveri non possono aspettare: così, anche senza sostegno economico, ma solo con un piccolo contributo della Chiesa attraverso l’8&#215;1000, noi iniziamo ad accogliere queste mamme. Nessuno però può vincere questa battaglia da solo: insieme noi associazioni, proprio come oggi, invece, potremo sfondare il muro dell’indifferenza, coinvolgendo persone, accogliendo detenuti, portandoli fuori dalle carceri e inserendoli in programmi di recupero”.<br />
C&#8217;erano 80 detenuti presenti di cui due ergastolani ostativi, provenienti dalle carceri di tutta Italia in permesso premio: “E’ stata una giornata eccezionale – continua  Pieri – che ha unito molte carceri italiane e monasteri e conventi, in unione spirituale con chi ha camminato, per invocare un cambiamento nel sistema carcerario. Questo gesto è un primo passo: ora sono i fatti che dovranno evidenziare la reale comunione e collaborazione fra i movimenti impegnati nelle carceri, portando frutti concreti”.<br />
Nel pellegrinaggio di domenica, fra i momenti salienti, c’è stato l’arrivo nel centro storico di Rimini quando il corteo, dietro richiesta dello stesso Vescovo, ha ‘rallentato’ per favorire la distribuzione di materiale per sensibilizzare i cittadini incontrati durante il percorso, che sono stati ‘scossi’, spezzando il muro dell’indifferenza.</p>
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		<title>Bottalico: Un governo che guarda in avanti</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 17:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  La soddisfazione delle Acli per l&#8217;unico governo reso possibile dal risultato delle elezioni Roma, 27 aprile 2013 - “Le Acli accolgono con soddisfazione la formazione del nuovo governo guidato da EnricoLetta, composto da personalità stimate e competenti, con un buon equilibrio fra uomini e donne e con nomi che aiutano a guardare in avanti”. É questo il primo commento di Gianni &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3541">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><b><span style="font-size: large;"> </span></b></div>
<div><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/letta+-napolitano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3544" alt="letta+ napolitano" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/letta+-napolitano-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>La soddisfazione delle Acli per l&#8217;unico governo reso possibile dal risultato delle elezioni</b></div>
<div></div>
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<p><i>Roma, 27 aprile 2013 </i>- <b>“Le Acli accolgono con soddisfazione</b> la formazione del <b>nuovo governo</b> guidato da Enrico<b>Letta</b>,<b> </b>composto da personalità stimate e competenti, con un buon equilibrio fra uomini e donne e con nomi che aiutano a guardare in avanti”. <i>É questo il primo commento di Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli alla nascita del primo governo Letta.</i></p>
<p>“Come ha sottolineato il presidente Napolitano si tratta dell&#8217;<b>unico governo possibile</b> alla luce dei risultati delle scorse elezioni politiche ed in considerazione della disponibilità delle forze politiche a garantire la fiducia in entrambi i rami del parlamento <b>per il tempo necessario ad affrontare le priorità attorno a cui è nato</b> questo governo e di cui il Paese ha estremo bisogno: <b>l&#8217;emergenza</b> economica e sociale, il <b>recupero di credibilità della politica </b>e la centralità dell&#8217;<b>etica</b>, l&#8217;inderogabilità delle <b>riforme istituzionali,</b> prima fra tutte la riforma della <b>legge elettorale</b>.</p>
<p>Tra le molte novità di questo governo -<i> prosegue Bottalico </i>- spicca la nomina di una <b>ministra per l&#8217;integrazione</b> Cécile Kyenge da sempre in prima linea per i diritti dei migranti e per quello di cittadinanza, terreno sul quale sono impegnate anche le Acli in particolare con l&#8217;iniziativa per la modifica della legge sulla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione.</p>
<p align="JUSTIFY">Dal canto loro le <b>Acli</b>, - <i>conclude Bottalico -</i> insieme all&#8217;augurio di buon lavoro, <b>assicurano</b> al neo presidente del consiglio Enrico Letta ed ai componenti del nuovo governo la loro<b> leale collaborazione </b>per il bene del Paese e <b>per far fonte alla</b> drammatica <b>crisi</b> che si abbatte soprattutto sui ceti medi e popolari”.</p>
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<div dir="ltr">Ufficio stampa Acli nazionali Via Marcora 18/20 &#8211; 00153 Roma Tel. 065840688 &#8211; Fax065840695 Sito web: <a href="http://www.acli.it/" target="_blank">www.acli.it</a> - Area Stampa Facebook: <a href="http://www.facebook.com/acli.it" target="_blank">www.facebook.com/acli.it</a>  <a href="mailto:ufficiostampa@acli.it" target="_blank">Email:ufficiostampa@acli.it</a> Twitter: @Acli_nazionali Skype: aclimedia</div>
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		<title>Pellegrinaggio a Roma  Le Vie della fede 18 &#8211; 19 Maggio 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 06:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Sartini</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PELLEGRINAGGIO DI PENTECOSTE ROMA]]></category>

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		<description><![CDATA[PROGRAMMA INDICATIVO DI  VIAGGIO  PER L’ANNO DELLA FEDE      I giorno sabato 18 Maggio RIMINI &#8211; ROMA Ritrovo dei signori partecipanti alle ore 05.00 dalla Chiesa della Colonnella –Via Flaminia Rimini e partenza per Roma. Pranzo libero a carico dei partecipanti. Alle ore 12.00 visita guidata ai Musei Vaticani e la Cappella Sistina. Trasferimento in &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.aclirimini.it/?p=3534">Continua a leggere &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>PROGRAMMA INDICATIVO DI  VIAGGIO  PER L’ANNO DELLA FEDE    </b></p>
<p><b> </b></p>
<h4><a href="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/papa-francesco-i.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3442" alt="papa-francesco-i" src="http://www.aclirimini.it/wp-content/uploads/2013/04/papa-francesco-i-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>I giorno sabato 18 Maggio</h4>
<h4>RIMINI &#8211; ROMA</h4>
<p style="text-align: justify;">Ritrovo dei signori partecipanti alle ore 05.00 dalla Chiesa della Colonnella –Via Flaminia Rimini e partenza per Roma. Pranzo libero a carico dei partecipanti. Alle ore 12.00 <b>visita guidata ai Musei Vaticani e la Cappella Sistina.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Trasferimento in Piazza San Pietro:</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 14.00 apertura ingressi Piazza San Pietro</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 16,00 Momento di introduzione alla giornata, accoglienza, Musica e testimonianze, riflessioni e preghiera in attesa di incontrare il successore dell’Apostolo Pietro. Ore 19,00  <b>Incontro con il Santo Padre</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine trasferimento in hotel: cena e pernottamento</p>
<p style="text-align: justify;"><b>II giorno domenica 19.05   ROMA – RIMINI </b></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la prima colazione itinerario con guida <b>Le Vie della Fede con il Credo Santa Croce in Gerusalemme, San Giovanni in Laterano Santi Quattro Coronati al Laterano. Proseguimento della visita </b>al Colosseo (esterno), Arco di Costantino, Fori Imperiali, Piazza Venezia e Campidoglio.  Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione per la visita di Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e il centro storico di Roma. Appuntamento con il bus riservato e partenza per Rimini.<b></b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b> </b><b>QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE € 150,00</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b>Acconto 50 </b><b>€</b><b></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>La quota comprende:</b></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Bus Gt per tutta la durata del viaggio</li>
<li>Tasse, Iva e pedaggi autostradali inclusi</li>
<li>Check point e parcheggi inclusi</li>
<li>Sistemazione in  hotel dentro il raccordo anulare in camere doppie con bagno</li>
<li>Trattamento di pensione completa bevande escluse dalla cena del primo giorno al pranzo del secondo giorno come da programma bevande escluse</li>
<li>Guida Musei Vaticani e  mezza giornata il secondo giorno</li>
<li>Assicurazione  medica.<b> ORGANIZZAZIONE TECNICA ARIMINUM VIAGGI</b></li>
<li> 1 gratuità ogni 25 paganti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><b>La quota non comprende:</b></p>
<p style="text-align: justify;">Supplemento singola € 30,00 &#8211; Bevande, ingressi, mance extra e quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende” Ingresso Musei Vaticani, Cappella Sistina € 16,00 + € 4,00 diritto di prenotazione + € 1,50 (auricolari)</p>
<p align="center"><b>Per informazioni ed prenotazioni </b></p>
<p><b>Raffaele Russo Cell. 339 1435531  &#8211; raffaelerusso@tin</b></p>
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